Contaminazione puntiforme e diffusa 

L’agricoltura non può esistere senza acqua 

La produttività è strettamente vincolata alla disponibilità idrica eventualmente integrata dall’irrigazione.



Gli agrofarmaci,
anche se in piccola quantità, possono raggiungere i corpi idrici superficiali producendo una contaminazione e un rischio potenziale per gli organismi viventi che non sono oggetto dei trattamenti. Queste forme di contaminazione possono provenire principalmente da due sorgenti definite diffusa e puntiforme.

Il comparto acque, oggi ampiamente indagato e discusso sia a livello europeo che nazionale, è oggetto di nuove e sempre più stringenti normative.  Numerose sono le iniziative di Syngenta in cooperazione con agricoltori e autorità regionali, ASL, enti locali o società di servizi sul territorio nazionale per lo sviluppo di programmi di formazione sulla corretta applicazione degli agrofarmaci con l’obiettivo di mostrare come le “Buone Pratiche Agricole proteggono le Acque”.


Contaminazione diffusa

La sorgente diffusa è una contaminazione indiretta del corpo idrico che si realizza normalmente dopo che l’agrofarmaco è stato distribuito in campo e dopo aver attraversato il suolo o l’atmosfera subendo una trasformazione biotica o abiotica. Può riguardare superfici estese ed è di difficile quantificazione. (fonte: www.gemmagrofarmaci.org).

Ruscellamento, drenaggio sottosuperficiale e deriva sono i maggiori responsabili della contaminazione diffusa delle acque.

Il programma di Syngenta

Syngenta ha voluto studiare, tramite enti di ricerca italiani riconosciuti a livello internazione, i principali fenomeni legati a questo tipo di contaminazione e ha identificato alcune possibili misure di mitigazione. Inoltre, Syngenta ha sviluppato materiale informativo e  promosso corsi di formazione sulla corretta applicazione degli agrofarmaci.

 

Contaminazione puntiforme

La sorgente puntiforme è una contaminazione diretta del corpo idrico che si realizza da superfici limitate (es.: una piattaforma di lavaggio di contenitori di agrofarmaci).

Le aree aziendali sono le più frequenti sorgenti di contaminazione puntiforme perché sede delle operazioni di preparazione e pulizia delle attrezzature utilizzate per la distribuzione degli agrofarmaci in campo: riempimento, svuotamento e lavaggio delle cisterne. (fonte: www.gemmagrofarmaci.org).

Il programma di Syngenta

In questi anni è stato finanziato dalla Comunità Europea il progetto TOPPS (Train Operators to prevent Pollution from Point Sources) con lo scopo di fornire linee guida (BMP = Best Management Practices) per la corretta gestione degli agrofarmaci. Syngenta ha ampiamente collaborato al progetto TOPPS sia a livello europeo che a livello italiano; ha organizzato corsi di formazione, convegni e riunioni in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino (DEIAFA) – www.topps-life.org

Inoltre, Syngenta ha sviluppato in Emilia Romagna un progetto pilota in collaborazione con l’Università di Piacenza e con il Servizio Fitosanitario Regionale al fine di valutare i punti di criticità durante la gestione di un agrofarmaco e fornire indicazioni pratiche per gestirlo.

 

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Smaltimento dei rifiuti agricoli

Syngenta ha realizzato un progetto con l’obiettivo di fornire indicazioni pratiche agli agricoltori, ai tecnici e ai contoterzisti sulla corretta gestione dei rifiuti prodotti in agricoltura.

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Le buone pratiche agricole proteggono le acque

 

I consigli di Syngenta per la gestione responsabile e professionale degli agrofarmaci.

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